Guida completa alla scelta degli smalti: tutti i prodotti, caratteristiche, prezzi e marche

È una nota di stile e di eleganza, che aggiunge quel tocco in più all’outfit e make up scelti per una determinata occasione, da quella più formale a quella, invece, più informale, che lascia maggiore libertà di scelta. Lo smalto è infatti disponibile sul mercato in tante “varianti”, andando da quello tradizionale a quello semipermanente, da quello a lunga tenuta a quello a effetto gel, ed in tanti colori, proprio per rispondere alle diverse esigenze personali e alle diverse circostanze in cui indossarlo.  Simbolo di una maggiore attenzione verso sé stessi, il prodotto in oggetto migliore la propria immagine, completandola ed “impreziosendola”. E questa trattazione intende appunto fornire quelle che sono le utili linee-guida per effettuare la scelta più consona per ogni utente, così da non restare delusi o insoddisfatti della scelta stessa.

Caratteristiche dello smalto

Prima di addentrarci nel “vivo” della tematica, è bene chiarire brevemente le caratteristiche che uno smalto deve possedere per definirsi un prodotto qualitativamente valido. Ecco quindi che esso deve garantire resistenza – fronteggiando quindi possibili urti – nonché brillantezza e sicurezza, un aspetto, quest’ultimo, che fa riferimento all’assenza di sostanze irritanti o nocive per la propria salute. E, ancora, uno smalto di buona qualità deve stendersi con facilità, non dando adito alla formazione di grumi, ed asciugarsi con la stessa facilità.

Criteri-base per l’acquisto

Come scegliere lo smalto più adatto a sé stessi? Spesso tendiamo a non pensarci, agendo di istinto e optando per un colore che, in quel determinato momento, ci colpisce particolarmente, pensando già di abbinarlo a quell’abito e a quegli accessori che ci piacciono tanto. Altrettanto spesso, tuttavia, l’istinto non sempre effettua la “migliore” scelta, quella cioè che “rispetta” non solo la giusta necessità, ma anche e soprattutto la nostra persona. Ferme restando le buone “regole” che vedono uno smalto più sobrio maggiormente consono ad una situazione formale, ed uno invece più “grintoso” ad una informale, esistono ben specifici parametri a cui riferirsi in sede di acquisto: il colore dell’incarnato, la forma dell’unghia, la durata e il risultato finale sull’unghia stessa, aspetti, questi ultimi due, strettamente legati alla tipologia di prodotto. Ce ne occupiamo nei prossimi paragrafi.

Colore della pelle

Quello del colore della propria pelle è il primo aspetto a cui prestare attenzione: non tutte le tonalità di smalto (chiaro, scuro, fluo o nude, per fare qualche esempio) messe a disposizione dal commercio sono infatti adatte – indistintamente – ad ognuno di noi, ed anzi commetteremmo un errore ad acquistare un prodotto guidati solo da quella nuance che ci ha impressionato. Ma il nostro incarnato sarà un valido indicatore per compiere la scelta giusta, “in coppia” – importante sottolinearlo – con il sottotono della pelle, ossia la sua sfumatura: volgente al giallo, se il sottotono è caldo, oppure al rosato, se il sottotono è freddo.

Fatta questa premessa, ecco come procedere. Con un incarnato chiaro o medio-chiaro, è bene escludere colori come il giallo o il verde chiaro, che toglierebbero luminosità all’incarnato stesso, ma privilegiare invece sia le tonalità nude – del beige e del rosato quindi – che quelle scure. In entrambi i casi un utile punto di riferimento sarà il predetto sottotono: rosa o cipria in presenza di sottotono freddo, beige o rosa pesca in presenza di sottotono caldo qualora si opti per una nuance nude. Se invece la scelta cade su una scura, saranno da “selezionare” il blu marino o il grigio tendente al blu in caso di sottotono freddo, ed il marrone caldo o il viola prugna in caso di sottotono caldo. Per chi ha una carnagione chiara o medio-chiara sono indicate anche tutte le gradazioni del rosso, e, con particolare riferimento a chi desidera un effetto più discreto sulle unghie, un rosso con “punti” di viola o blu in presenza di sottotono freddo, o uno con sfumature di giallo o aranciato in presenza di sottotono caldo.

Un incarnato medio-scuro o scuro, invece, non comporta sostanziali “rinunce” nella scelta del colore di smalto: via libera dunque sia alle nuance più intense che a quelle fluo (indicate, queste, per risaltare la pelle abbronzata) o metallizzate.

Forma dell’unghia

Quando si acquista uno smalto è bene prestare attenzione anche alla forma – nonché alla lunghezza – delle proprie unghie, partendo dall’assunto che il prodotto in esame ha come fine quello di valorizzare le unghie stesse, in particolare facendole apparire più lunghe e “spiccanti”, minimizzando eventuali imperfezioni.

Considerando che le tonalità chiare tendono ad ingrandire, e quelle scure, al contrario, a rimpicciolire, una nuance chiara sarà indicata per unghie piccole e sottili, laddove invece una scura risulterà la giusta scelta in presenza di unghie molto corte o larghe e dalla forma rotonda. Tutte le tipologie di unghie potranno “indossare” sia smalti di colore rosso che di colore nero in qualunque variante – applicando il prodotto nella parte centrale, se lo si preferisce – mentre mani affusolate ed unghie slanciate potranno essere davvero “libere” nella scelta, senza soffrire alcuna limitazione.

Tipologia: in particolare, la durata

Non differenziabili solo in base ai colori (trasparenti, chiari, scuri, fluo), gli smalti si distinguono anche per durata ed effetto finale sull’unghia, “integrando” così due diverse tipologie. Rimandando al paragrafo che segue il secondo aspetto, ci concentriamo in questa sede sulla durata, relativa alla modalità con cui la formula che caratterizza gli smalti stessi si “fissa” sulle unghie. Si distinguono così gli smalti tradizionali, quelli a lunga durata, i semipermanenti e gel, e quelli a effetto gel. Vediamoli un po’ più da vicino.

Le prime due tipologie si differenziano tra loro per il fattore durata, di 2-3 giorni al massimo nel caso dello smalto tradizionale, di almeno 7 giorni nel caso di quello a lunga durata, che, come suggerisce il nome stesso, è destinato a fissarsi più a lungo sulle unghie.

Tipologie particolari sono poi quelle degli smalti semipermanenti e gel, della durata di anche un mese, che si applicano con una metodologia ben precisa e si asciugano mediante lampade UV o a LED, per poi rimuoversi con specifici solventi. Lo smalto a effetto gel, infine, generalmente abbinato ad un top coat (cioè uno smalto trasparente quale ultimo strato da applicare), assicura una manicure perfetta per almeno una settimana e va via con un comune solvente per unghie.

Il risultato finale

Come or ora anticipato, gli smalti in commercio si distinguono tra loro, oltre che per la durata, anche per il risultato finale sulle unghie, ossia il cosiddetto finish. Un aspetto, questo, che più che il colore concerne la “consistenza” del prodotto in oggetto. Ecco allora che l’utente di turno potrà optare per diverse soluzioni, scegliendo uno smalto lucido se desidera un effetto quasi laccato, o uno brillante se invece vuole “osare” un po’, cercando qualcosa di più originale. E la stessa originalità può riscontrarsi in uno smalto metallizzato, disponibile non solo nei “classici” oro, rame ed argento, ma in tutte le tonalità, oppure in uno glitterato, che, trasparente o colorato, presenta al suo interno brillantini di dimensioni maggiori. Completano l’offerta disponibile gli smalti perlati e quelli opachi: dall’iridescenza similare a quella della madreperla i primi (e indicati per quelle situazioni che richiedono un look sobrio ed elegante al tempo stesso), e perfetti per chi cerca naturalezza e discrezione, i secondi. Una gamma molto vasta, come si può notare, e come tale in grado di rispondere ai più diversi gusti e bisogni dell’utenza.

Altre tipologie di smalto

Sebbene “discordino” un po’ dalle “tradizionali” tipologie di smalto – dove per “tradizionali” si intendono quelle tese a rendere più belle le proprie unghie – vale la pena dedicare qualche riga a quei prodotti che si propongono come fine quello della cura e della protezione, piuttosto che della valorizzazione delle unghie stesse. Ci riferiamo agli smalti rinforzanti, curativi, e contro l’onicofagia, che analizziamo nelle caratteristiche principali.

Con una formula a base di bentonite, dimeticone e copolimeri acrilati, arricchita da sostanze dalle proprietà nutrienti ed idratanti (come l’olio di jojoba ad esempio), lo smalto rinforzante protegge l’unghia dagli agenti atmosferici, dagli urti e dall’azione provocata dall’uso dei detergenti, rigenerando l’unghia stessa. E può applicarsi quale base prima dell’applicazione dello smalto colorato, oppure da solo, se si desidera un effetto all’insegna della naturalezza.

Analoga è la formulazione ed analoga è la funzione di preservazione, nonché di rafforzamento, svolta dallo smalto curativo, che interviene in presenza di unghie indebolite o danneggiate a causa di stress fisico o mentale o di cambiamenti del clima. Unghie che, grazie al prodotto in oggetto, recuperano un aspetto sano ed omogeneo alla vista.

Lo smalto contro l’onicofagia, infine, è specificamente indicato per chi ha la brutta abitudine di rosicchiarsi le unghie: grazie al sapore amaro o comunque poco gradito degli ingredienti contenuti al suo interno, detto smalto – disponibile sia nella tradizionale boccetta che sotto forma di penna – rappresenta un aiuto per “frenare” la predetta abitudine. Abitudine che, se perpetrata nel tempo, comporta inevitabili inestetismi come pure il più rapido ingresso di germi nell’organismo.

Conclusioni

Sovente sottovaluto, lo smalto è quel “qualcosa in più” che arricchisce la propria persona, rivelandosi un efficace mezzo comunicativo del temperamento e del modo di essere di chi lo porta. Ecco perché non andrebbe mai scelto “a caso”, o lasciandosi guidare dalla fretta, perché si rischierebbe di acquistare un prodotto che deluda o che, peggio, una volta steso sulle proprie unghie non sortisca l’effetto sperato. L’occasione specifica in cui indossare lo smalto o la stagione in corso possono sì essere utili indicatori per una valida scelta, ma per essere certi di non sbagliare è sempre bene affidarsi ai criteri-base esposti in questa trattazione.

Fatta questa premessa, è giunto il momento di occuparsi di quelli che sono i prezzi e i brand degli smalti disponibili, così da avere un quadro completo dell’offerta del mercato prima di procedere alla scelta. In merito al primo punto, si parte, orientativamente, da circa 2-3 Euro per giungere a circa 40-60 Euro, a seconda del prodotto di riferimento (la ricostruzione gel, ad esempio, è quella dal costo maggiore). Sally Hansen, Essie, Maybelline, Collistar, sono invece alcuni nomi a cui riferirsi per un buon acquisto.

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Laureata in Giurisprudenza “atipica”, seguo e coltivo i miei sogni e le mie effettive ambizioni, emersi preponderatamente. Appassionata di scrittura e di moda e prodotti cosmetici, condivido con gli utenti utili indicazioni e suggerimenti nella scelta del prodotto più consono alle proprie esigenze.

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