Smalto per le unghie: migliori smalti rinforzanti per mani e piedi, migliori marche, prezzi

Sono una parte di sé tutt’altro che trascurabile, sia in occasione di una serata particolare che nella normale vita di tutti i giorni. Parliamo delle mani, vero e proprio biglietto da visita quando ci si presenta a qualcuno, e “indicatore” – anche se a volte non ce ne rendiamo conto – della propria personalità e del proprio modo di relazionarsi con il mondo esterno. E mani curate richiedono innanzitutto un po’ di attenzione alle unghie, che sia corte o lunghe, naturali o più “sofisticate”, necessitano, per essere completamente “al top”, dello smalto. Il giusto smalto però. Sì, perché anche questo prodotto, così come ogni altro cosmetico, è studiato per migliorare, valorizzandolo, il proprio aspetto, oltre che per dare quel tocco glamour che non guasta mai. Ciò spiega il motivo per il quale è importante sceglierlo con consapevolezza, senza affidarsi esclusivamente all’istinto del momento, che, magari, potrebbe portare ad acquistare un articolo non perfettamente “in linea” con le proprie mani. E questa guida è appunto un utile vademecum per orientarsi verso lo smalto che più fa al caso proprio, da sfoggiare sia per un outfit elaborato che per uno più casual.

Come scegliere il migliore smalto

Dona un tocco fashion alle unghie delle mani – così come a quelle dei piedi – ed è espressione del proprio essere e del proprio carattere: lo smalto è un “must” che non può mancare se ci si vuole prendere cura della propria persona, migliorandone l’immagine. Ma come scegliere il “migliore”? Quello maggiormente adatto a sé stessi? Il mercato offre davvero tantissimi colori, tali da adattarsi ai più diversi bisogni e contesti, relativi, in particolar modo, alla specifica circostanza ed all’abbigliamento ed al make scelto di conseguenza. Senza dubbio un’occasione più formale richiede tinte neutre e delicate, tono su tono preferibilmente, che comunichino al tempo stesso attenzione e professionalità, laddove invece tinte più audaci e sgargianti possono essere adoperate in un’evenienza più informale. Anche la stagione in corso si rivela un valido parametro valutativo, facendo optare per colori maggiormente scuri durante i periodi più freddi, e per quelli invece chiari – ma anche più vivaci – durante quelli più caldi.

A parte questa “classificazione” di massima, però, è bene prestare attenzione a determinati criteri-base di aiuto al momento della scelta, perché la scelta stessa sia soddisfacente e “giusta”. Le tante nuance messe a disposizione dal mercato, infatti, non sono tutte, indistintamente, adatte a tutte le mani: sarà infatti certamente capitato, almeno una volta nella vita, di risultare delusi dall’acquisto effettuato, perché quel dato colore di smalto non è risultato gradito sulle proprie unghie. Ecco perché si rivela di estremo rilievo affidarsi ad alcuni fattori, prima di procedere alla propria spesa: ce ne occupiamo nel dettaglio nei paragrafi che seguono.

Incarnato

Il proprio incarnato è in assoluto il primo punto da considerare ai fini di una scelta ottimale: sia per le unghie delle mani che per quelle dei piedi, infatti, il giusto colore di smalto rappresenta un elemento valorizzante. Attenzione, però, a badare anche al proprio sottotono, cioè alle gradazioni della pelle, che può tendere al giallo in presenza di sottotono caldo, o al rosato in presenza invece di sottotono freddo. Prima di evidenziare i giusti “abbinamenti” carnagione-smalto – che saranno trattati nel prossimo paragrafo – è  bene però delineare brevemente quelle che sono le tinte di smalto disponibili sul mercato. Le elenchiamo qui di seguito.

  • Smalto trasparente: del tutto incolore, dona alle unghie un aspetto naturale;
  • Smalto nude: dal rosato al beige, è un tipo di prodotto che non modifica il colore naturale delle unghie, bensì contribuisce a migliorarlo;
  • Smalto chiaro: comprende le nuance chiare, pastello oppure bianche;
  • Smalto scuro: ne fanno parte, oltre allo smalto nero, tutti quelli nelle gradazioni più forti del rosso, verde, marrone, grigio e viola;
  • Smalto fluo: comprendente quei colori più brillanti, come ad esempio il verde acido o il blu elettrico.

Incarnato chiaro e medio-chiaro

Con una pelle chiara o medio-chiara lo smalto da prediligere è nelle tonalità nude – pertanto dal beige al rosato – oppure, se si desidera “osare” un po’, in quelle del rosso, per creare un piacevole contrasto. Sono invece da evitare il giallo o il verde chiaro, che “spegnerebbero” il proprio incarnato, dando un effetto non gradevole alla vista.

Ai fini di una maggiore valorizzazione, importante è tenere presente anche il proprio sottotono: se si amano i colori delicati, via libera al rosa cipria ad esempio, o all’avorio, in caso di sottotono freddo, o spazio al rosa pesca o al beige, invece, in presenza di sottotono caldo. Analogo discorso qualora si preferiscano i colori scuri: un sottotono freddo ben si sposa con il verde bottiglia o il blu marino, mentre uno caldo trova la sua migliore combinazione con il viola prugna o il marrone caldo.

Incarnato medio-scuro e scuro

Un incarnato medio-scuro o scuro non “penalizza” particolarmente quanto alla nuance da scegliere, in quanto si rivelano perfetti sia gli smalti dai colori più brillanti (come il blu o il bordeaux ad esempio), che quelli metallizzati: i primi sono indicati per una manicure più “briosa”, i secondi – specie nelle tonalità dell’oro, del bronzo o del rame – donano luce alla propria carnagione. Una nota va alla pelle abbronzata, per la quale sono adatti sia le tonalità fluo che del marrone o del verde scuro, così come quelle del rosa o viola chiaro, una scelta, questa degli ultimi due colori, più “classica” ma sempre d’impatto.

Forma delle unghie

Dopo l’incarnato, la forma delle proprie mani ed unghie è un altro importante elemento da considerare in sede di acquisto, e ciò perché il giusto colore di smalto non solo valorizza, ma è in grado anche di minimizzare – se presenti – eventuali piccoli “nei”.

Premesso che la “mission” del prodotto in oggetto è quello di “allungare” il più possibile mani ed unghie, alcune regole-base sono un prezioso aiuto ai fini di una scelta ottimale, che non deluda al momento della stesura del prodotto stesso. Così, tinte chiare e nude si rivelano perfette per unghie piccole e sottili, che visivamente sembreranno “allargate”, ma non invece per unghie parecchio corte oppure per dita poco “slanciate”, che sembrerebbero più corte; per queste ultime, al contrario, è indicato uno smalto dai colori scuri, gli stessi da adottare su unghie larghe e dalla forma tonda, che con l’uso di tali tinte appaiono più sottili ed allungate. Unghie lunghe e mani affusolate, infine, possono “permettersi” qualunque tonalità, mentre tutte le varianti del rosso e del nero sono idonee per ogni tipo di unghie: chi lo preferisce, al riguardo, può applicare lo smalto solo al centro, così da conferire alle unghie stesse un effetto più “svettante”.

Quanto dura uno smalto?

Quanto dura uno smalto? Quanto è in grado di rimanere “fissato” sulle unghie, contrastando acqua ed eventuali urti? Dipende dalla tipologia di prodotto, perché in base ad essa la durata è diversa. La tematica introduce una necessaria distinzione, tale da consentire al singolo utente di veicolare il proprio acquisto verso lo smalto che più risponda alle personali esigenze.

  • Smalto “classico”. Il più comune, è ideale per chi preferisce cambiare smalto piuttosto frequentemente, in virtù della sua durata, non superiore ai 2-3 giorni;
  • Smalto a lunga durata. Dalla formula alquanto liquida, si rivela perfetto per chi tiene molto alle proprie unghie ma non dispone di tempo sufficiente, garantendo una durata di almeno una settimana;
  • Smalto semipermanente e gel. Tipologie particolari di smalto, sono applicate con metodi specifici, si asciugano esclusivamente con lampade UV o a LED, e vanno via con determinati solventi. Della durata anche di un mese, richiedono di base l’intervento di un centro estetico per l’applicazione, ma una volta acquistata familiarità con il prodotto si può anche provvedere autonomamente a casa propria. Ce ne occupiamo nel dettaglio di qui a breve;
  • Smalto a effetto gel. Scelta indicata per chi ama una manicure come quella realizzata in un salone di bellezza, è uno smalto che dura circa una settimana e che prevede solitamente a corredo uno smalto trasparente come ultima stesura, che fissa più a lungo il colore. Rende le unghie lucide e leggermente tondeggianti, e si rimuove con il solvente tradizionale.

Lo smalto semipermanente

Quella dello smalto semipermanente rappresenta un’ottima soluzione per chi desidera avere unghie sempre curate ed in ordine, ma preferisce non ricorrere alla ricostruzione o al gel. Adoperabile sia sulle unghie naturali che su quelle ricostruite, può essere applicato sia in centro estetico che a casa propria, in totale autonomia. Si sottolinea infatti, in merito, che il mercato mette a disposizione appositi kit, comprensivi di smalto base e top coat lucido, smalti di diverse tinte – così da poter optare per il colore che più si preferisce – fornetto con lampada UV, per fissare il prodotto, e lime e forbici, per poter modellare le unghie nel modo che si desidera.

Applicato correttamente e servendosi di specifici accorgimenti (come quello di indossare guanti durante il lavaggio dei piatti, ad esempio), lo smalto semipermanente può avere una durata di almeno due settimane (ed anche di più), senza la necessità di intervenire per sistemazioni o ritocchi. Ma a cosa bisogna badare quando si procede all’acquisto di uno smalto di questa tipologia? Innanzitutto alla formulazione dello smalto stesso: essendo un prodotto a contatto con l’unghia per un periodo di tempo abbastanza lungo, non deve contenere ingredienti tossici che possano provocare un indebolimento o danneggiamento dell’unghia stessa. Anzi, è bene optare per un prodotto che contenga vitamine, quale nutrimento e protezione. Altri fattori da considerare sono quelli relativi alla stesura dello smalto, che non deve presentare grumi o striature, e all’effetto finale sulle unghie, che devono risultare brillanti. Ultimo punto a cui prestare attenzione – ma non per questo di minore importanza – è quello concernente la modalità di rimozione: uno smalto semipermanente di buona qualità non necessita di limatura per essere tolto, sia che la rimozione avvenga attraverso il metodo soak-off (cioè sciogliendo il prodotto) sia che avvenga tramite quello peel-off (ovvero sollevando lo smalto come una pellicola).

Attenzione al solvente da utilizzare per la rimozione uno apposito per questa tipologia di smalto – che va versato su del cotone idrofilo da poggiarsi poi sull’unghia: detto solvente andrà lasciato agire per un po’, e scioglierà il prodotto in un lasso di tempo compreso tra i 2 ed i 15 minuti, in base alla tipologia del prodotto stesso. Quindi l’unghia andrà fatta respirare per un certo periodo, così da potersi “riprendere”, evitando ulteriori applicazioni di altri smalti.

Lo smalto gel

Simile allo smalto semipermanente, lo smalto gel rappresenta la scelta da preferire se si desidera una manicure a regola d’arte, che duri nel tempo e che sia eseguibile anche autonomamente, ma senza ricorrere alla ricostruzione delle unghie. Magari perché non si  ama particolarmente quell’effetto “bombato”, tipico appunto della predetta ricostruzione. Indicato in presenza di unghie naturali non rosicchiate o affette da onicofagia, lo smalto in oggetto si stende in un’unica passata su tutta la superficie dell’unghia e si asciuga sotto una lampada UV per un tempo di 10-15 secondi, ma differentemente dal gel adoperato per la ricostruzione delle unghie, si rimuove servendosi di un solvente e senza la necessità di lime o frese. Cosa, quest’ultima, che lo rende assai apprezzato.

Oltre che su quelle naturali, lo smalto gel è applicabile anche su unghie ricostruite, ma in caso di ricostruzione di unghie con cartine o tip (le “nail tips” sono le forme di unghie adoperate appunto nella ricostruzione delle unghie con tip), per la rimozione occorrerà la fresa o la lima, perché la ricrescita sarà visibile nel momento in cui si dovrà “sistemare” la ricostruzione.

Si sottolinea che una vera e propria ricostruzione delle unghie si renderà necessaria qualora le unghie stesse abbiano bisogno di essere modellate ed allungate, perché rosicchiate o parecchio fragili. Procedura, questa, che contempla passaggi specifici ed alquanto complessi, anche per quanto concerne la rimozione, dal momento che la limatura andrà effettuata quasi fino alla superficie ungueale: ciò per rimuovere il gel restante ed applicarne uno nuovo strato.

Texture e finish dello smalto

La texture dello smalto acquista rilevanza ai fini dell’effetto finale sull’unghia una volta applicato lo smalto stesso. Un aspetto, questo, da considerarsi al momento della propria scelta, in virtù delle diverse finiture ottenibili: conoscendole, ciascun utente potrà indirizzare l’acquisto verso l’opzione che più incontra i propri gusti e bisogni, in base alla specifica occasione o outfit e trucco.

  • Smalto lucido. Quello probabilmente più adoperato, dona alle unghie un effetto liscio e lucido, ma mai vistoso, il che lo rende adatto anche per un look da sfoggiare quotidianamente;
  • Smalto perlato. Spesso utilizzato in occasioni eleganti, come una cerimonia, questo tipo di smalto si caratterizza per una particolare iridescenza – realizzata mediante piccole particelle riflettenti – che ricorda quella della madreperla. Si rivela perfetto per un look sobrio e raffinato al tempo stesso, il che spiega perché sia scelto anche da molte spose;
  • Smalto opaco. Anche detto matte, è la soluzione ideale se si preferisce un effetto del tutto naturale per le proprie unghie, che appaiono curate, definite, ed estremamente eleganti;
  • Smalto brillante. Contenente minuscole “scaglie” color argento o oro, dona alle unghie un effetto lucido ed al contempo brillante, rappresentando l’opzione preferibile per chi è alla ricerca di una soluzione improntata all’originalità;
  • Smalto glitterato. Prodotto solitamente scelto in occasione di un party o evento particolare, è un tipo di smalto trasparente oppure colorato, che presenta all’interno brillantini di dimensioni maggiori. Diffuso per lo più in oro e argento, lo smalto glitterato può essere adoperato da solo, per rendere le unghie più lucenti, oppure applicato alla fine, per donare lucentezza ad uno smalto tradizionale;
  • Smalto metallizzato. Da principio disponibile solo nei colori oro, argento e rame (ma ora presente nelle tinte più variegate), lo smalto metallizzato è uno smalto che – come suggerisce il nome stesso – conferisce alle unghie un finish simile a quello del metallo. Ideale se si vuole “brillare”, è perfetto per esaltare ad esempio il classico tubino nero, ma anche il make up di una sera, donando un quid di originale.

Fase preparatoria per una corretta manicure

Una volta illustrati i fattori determinanti per scegliere lo smalto “giusto”, ossia quello più in linea con la propria persona, è giunto il momento di occuparci delle modalità di corretta applicazione dello smalto stesso. Rimandando l’analisi di questa operazione al prossimo paragrafo, ci soffermiamo in questa sede sulla fase preparatoria, necessaria perché le proprie mani ed unghie siano perfettamente pulite e prive di imperfezioni.

A tale scopo bisogna immergere per qualche minuto le mani stesse in un recipiente con acqua calda e alcune gocce di limone, così da pulire e rendere più morbide le unghie prima di iniziare il taglio. Quindi tagliarle tutte della stessa lunghezza, servendosi di una limetta per addolcire la forma che si intende dare, e solo se si dispone di sufficiente esperienza e degli strumenti adatti, spostare verso la base le cuticole delle unghie. Terminare la procedura adoperando una buona crema idratante e lasciando che si assorba completamente.

Applicazione dello smalto

Una corretta manicure prevede prima l’applicazione di una base trasparente (preferibilmente rinforzante da adoperare appunto quale base) e poi dello smalto colorato. Ecco come procedere.

  • Con la mano poggiata sul tavolo e le dita ben aperte, prelevare una piccola quantità di prodotto dalla boccetta, eliminando gli eccessi servendosi del collo della boccetta stessa o dei bordi;
  • Passare lo smalto su tutta la superficie dell’unghia, con un movimento che parte dalla base dell’unghia e va verso l’estremità, e con pennellante dal centro e poi lateralmente;
  • Attendere una completa asciugatura del prodotto stesso;
  • Passare dunque lo smalto colorato, procedendo con le stesse modalità adoperate per la base;
  • Evitare sbavature, servendosi, in tal caso, di un cotton fioc imbevuto nel solvente;
  • Procedere ad una seconda passata di smalto per una maggiore intensità – una volta che lo smalto precedentemente steso sia asciutto – qualora il colore nella prima stesura sia risultato eccessivamente chiaro.

In particolare: le tecniche di applicazione

Due sono le tecniche di applicazione dello smalto colorato: la tecnica dell’unghia piena e quella dell’unghia slanciata. La prima prevede che lo smalto vada steso su tutta l’unghia, senza lasciare spazi privi di colore, mentre la seconda richiede un millimetro di spazio senza colore ai lati dell’unghia stessa.

Un tradizionale smalto applicato in modo corretto può durare diversi giorni, mentre discorso diverso vale per smalti semipermanenti e gel, come precedentemente esposto nei rispettivi paragrafi di competenza.

Controindicazioni

Pur non presentando all’apparenza alcun tipo di inconveniente, lo smalto nasconde alcune “insidie”, essendo formato da ingredienti di diverso genere che potrebbero prevedere controindicazioni non solo per chi lo utilizza, ma anche per chi ci lavora, come ad esempio le estetiste.

Si rivela pertanto utile, a tale scopo, conoscere la composizione del prodotto al quale si è interessati, onde evitare, o limitare il più possibile, i possibili effetti collaterali. Ci si riferisce alle allergie, provocate da determinati componenti del prodotto stesso, ed alla presenza di sostanze eventualmente cancerogene  (toluene, formaldeide e DBP) riscontrabili in smalti e solventi; va detto tuttavia, con specifico riferimento a quest’ultimo punto, che molti smalti non contengono questi composti garantendo quindi la massima sicurezza nell’utilizzo.

Un’attenzione, poi, va prestata durante la gravidanza, situazione per la quale è consigliabile non eccedere con l’uso dei prodotti oggetto di questa trattazione, applicando lo smalto in ambienti arieggiati e per non più di due volte al mese. In presenza di onicomicosi (infezione dell’unghia causata da un fungo), infine, non si dovrebbe adoperare lo smalto colorato, che non lascia respirare l’unghia, ma curare innanzitutto l’infezione, servendosi di un prodotto consigliato a tale scopo dal medico.

Prezzi e marche specializzate

Diversi tra loro, i prezzi dello smalto variano in base alla tipologia di smalto stesso, nonché alla qualità ed alla marca in questione. Si va, in linea di massima, da 3-4 Euro circa per uno smalto tradizionale, a 15-20 Euro circa per uno semipermanente, sino ad arrivare a cifre maggiori – 40-60 Euro circa – in presenza di uno a ricostruzione gel.

E le marche specializzate? Verso quali indirizzare la propria scelta? Sono tanti i nomi a cui poter fare riferimento, ognuno per lo specifico prodotto al quale si è interessati: citiamo, al riguardo, Essie, Maybelline, Collistar, Pupa, così come Clavuz, Annabelle, Sally Hansen, Lagunamoon.

Ilaria Galiano

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Laureata in Giurisprudenza “atipica”, seguo e coltivo i miei sogni e le mie effettive ambizioni, emersi preponderatamente. Appassionata di scrittura e di moda e prodotti cosmetici, condivido con gli utenti utili indicazioni e suggerimenti nella scelta del prodotto più consono alle proprie esigenze.

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